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Pest Control events

12th Conference of the IOBC-WPRS Working Group on the Integrated Protection of Stored Products (IPSP)
04-06/09/2019 – ITALIA, Pisa
PEST WORLD 2019
15-18/10/2019 – USA, San Diego
PEST TECH 2019
6/11/2019 – UK, Milton Keynes
   

How to assess an adhesive panel for capturing insects?


How to assess an adhesive panel for capturing insects?

Riprendiamo in questo spazio l’argomento accennato sull’edizione di Marzo di "Igiene Alimenti" per approfondire alcuni punti, in relazione alle informazioni che ci può fornire un pannello collante proveniente da una lampada UV.

In particolare quando ci troviamo in ambiti complessi dove può risultare antieconomica la sorveglianza specifica di tutti gli infestanti potenziali, le lampade UV possono costituire uno strumento indispensabile per individuare focolai di infestazione.

Non ci soffermiamo in questa sede sulle catture classiche di mosche, mosconi, vespe ed altri indicatori del grado di isolamento degli edifici e qualità degli ambienti esterni ma facciamo conto di operare il monitoraggio degli infestanti  in un vecchio mulino dove, per complicarci la vita, è attiva anche una rivendita di mangimi.

Come al solito abbiamo combattuto e vinto per realizzare controlli ogni 15 giorni (almeno nei mesi più caldi) ma ci siamo dovuti arrendere sul numero di postazioni che avevamo in mente di installare per coprire tutte le specie infestanti ipotizzate.

Una volta sistemate le postazioni per il controllo di ratti e topi e per gli insetti striscianti, abbiamo piazzato le efficientissime trappole per Plodia interpunctellaEphestia kuehniella, Lasioderma serricorne qualche postazione in più per le due specie di Tribolium che sappiamo essere piuttosto pigri e alcune lampade UV a pannello collante dove saranno risparmiate dai depositi di polveri.

Siamo consapevoli che con la granella in ingesso potrebbero accedere in misura più o meno nascosta le diverse specie di Sitophilus spp. oltre a Rhyzopertha dominica; non possiamo poi escludere la comparsa dei coleotteri Oryzaephilus surinamensis, O. mercator,  Stegobium paniceum, Cryptolestes spp. ed altri detriticoli.

Tralasciando il Punteruolo ed il Silvano che, vista l’elevata mobilità, immaginiamo di intercettare sulle trappole per striscianti e per Tribolium attivate con adeguati attrattivi alimentari è per il restante e complesso sistema di infestanti che ci aspettiamo un supporto fondamentale da parte delle trappole luminose.

Sappiamo che potremo ritrovare su lampade UV la R. dominica, Stegobium paniceum Cryptolestes spp. ed una volta rinvenuti sarà possibile la ricerca dei focolai di infestazione implementando specifici punti di cattura attorno alla lampada incriminata.

Oltre alle specie più note e comuni non dobbiamo escludere la presenza di altri coleotteri simili ad alcuni dei sopra citati, ricordiamo Typhea stercorea Ahadsverus advena  la cui presenza su pannello collante è importante approfondire poiché indicatori di cattiva conservazione degli alimenti e dello sviluppo di muffe.

Le informazioni ricavate dalle lampade UV possono essere ancora molte, potremmo infatti dedurre la presenza di infestanti delle derrate attraverso la cattura di loro parassitoidi, in particolare piccoli Imenotteri Braconidi e Pteromalidi, che, viste le dimensioni, richiedono una maggiore attenzione nel momento in cui si procede al controllo dei pannelli collanti.

In conclusione non dobbiamo trascurare altre catture indicatrici di generiche anomalie che diventano significative sopra un certo numero. Rilevare infatti più ditteri Psychodidae consiglia di verificare la presenza di servizi poco utilizzati o altri punti di ristagno d’acqua mentre la presenza di Drosophila suggerisce di ricercare materiali in fermentazione eventualmente non associati alle lavorazioni ma che, per esempio, possono indicare infiltrazioni idriche che bagnando residui di farina offrono la possibilità di sviluppo a questi insetti. Ancora le catture di numerose falene riconducibili a specie defogliatrici quali ad esempio il bruco americano Hyphantria cunea possono suggerire la necessità di interventi sulla vegetazione esterna contro forme larvali che, se nelle prime età, possono essere affrontate con la specifica varietà di Bacillus thuringiensis.

Forse non è fondamentale contare proprio tutti gli insetti intrappolati su di un pannello collante ma il bagaglio di esperienze e la formazione del disinfestatore saranno decisivi per ricavare tutte (o buona parte almeno) delle informazioni utili a migliorare la gestione degli infestanti.